74.606 presenze totali contro le 57.515 dell’anno precedente (rilevate dai varchi elettronici all’entrata), con una presenza media giornaliera di 243 utenti (228 nel 2018) e un picco massimo di 266 presenze in aprile (nel 2018 253 presenze in novembre). È il bilancio, decisamente lusinghiero, della biblioteca civica di Riva del Garda per l’anno appena concluso. Un altro dato significativo, anch’esso in deciso aumento, è il numero dei prestiti, passato da 47.603 nel 2018 a 50.083 nel 2019: da 18.515 a 20.149 quelli di libri per ragazzi e da 29.088 a 29.934 quelli di libri per i grandi.
30.088 prestiti sono stati a residenti nel Comune di Riva del Garda (contro 28.414 del 2018), 15.478 a residenti in provincia di Trento (nel 2018 furono 14.317) e 4517 a residenti fuori provincia (2546 nel 2018).
Per quanto riguarda l’età, i prestiti hanno mostrato una ridistribuzione: sono stati 12.892 alla fascia da zero a 14 anni (11.556 nel 2018), 19.552 da 15 a 54 anni di età (nel 2018 22.541), 16.202 oltre 54 anni (11.974 nel 2018) più 1347 a enti e simili (1532 nel 2018). Per genere, esclusi quindi gli enti e simili, la distribuzione è di 33.961 prestiti a femmine (32.421 nel 2018) e 14.920 a maschi (13.849 nel 2018). Medialibrary online nel 2019 ha registrato 12.342 consultazioni effettuate da 123 utenti e 1294 prestiti di ebook a 112 utenti. I mesi col maggior numero di prestiti nel 2019 sono stati maggio (5528), ottobre e agosto; quello con meno prestiti è stato luglio (3397). Il prestito interbibliotecario: 3396 sono state le richieste inviate dalla biblioteca civica di Riva del Garda ad altre del Sistema Bibliotecario Trentino, e 2931 quelle ricevute.

I libri più prestati nel 2019 sono stati «Nel tempo di mezzo» di Marcello Fois con 39 uscite, «Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto» di Francesco Guccini con 33, «Peccato mortale» di Carlo Lucarelli con 31 e «Storia della bambina perduta» di Elena Ferrante con 29. Da notare che (a eccezione, naturalmente, di Elena Ferrante) tutti i libri più prestati sono stati presentati dai loro autori a «Intermittenze», il nuovissimo festival dedicato alla letteratura che si è svolto a Riva del Garda dal 13 al 15 settembre. La classifica per i ragazzi è invece guidata dalla celebre fiaba di Hans Christian Andersen «La Sirenetta», con 35 uscite; dalla storia di «Mary Poppins» di Pamela Lyndon Travers, con 33; dal libro di Liliana Segre e Daniela Palumbo «Fino a quando la mia stella brillerà», con 30; e dal best seller di Joanne Rowling «Harry Potter e la pietra filosofale», anch’esso con 30.
Il patrimonio della biblioteca civica di Riva del Garda al 31 dicembre 2019 (compresi anche fondi pregressi non inseriti in CBT e in fase di catalogazione o ricatalogazione) è costituito da 79.409 volumi (63.962 per grandi e 14.767 per ragazzi), di cui i 77.409 catalogati e inseriti in CBT e 2000 i fondi pregressi da catalogare (nel 2018 il totale era di 78.095 volumi). È stata effettuata anche nel 2019 la consueta attività di revisione di alcune sezioni della biblioteca con lo scarto di volumi obsoleti o danneggiati o non più rispondenti alle esigenze della biblioteca stessa.
«I numeri descrivono in modo chiaro un rilevante incremento di attività della biblioteca e un suo avvicinamento alla cittadinanza -commenta l’assessora alla cultura Flavia Chincarini- che corrisponde agli obiettivi che l’Amministrazione comunale si è data quattro anni or sono, quando ha messo in campo un articolato programma di riorganizzazione. In particolare, stante una situazione già molto positiva per i ragazzi, il target destinatario delle maggiori attenzioni è stato quello degli adulti, per i quali si sono sperimentate numerose nuove iniziative: attività di promozione della lettura come “Romanzi a colazione”, che consiste in incontri con autori il sabato mattina; la collaborazione col Festival Giallo Garda; SPA, ovvero Spazio Libero Autori, un nuovo spazio autogestito in cui la biblioteca ospita autori che liberamente possono presentare il proprio libro; gruppi di lettura, sia in italiano sia in inglese, e conversazioni in inglese.
Inoltre si è curata in modo nuovo la comunicazione, tramite sia il sito web sia la pagina Facebook e la newsletter. Voglio anche ricordare il notevole successo di “Intermittenze”, il grande evento che ha portato nella nostra città nomi di prestigio della letteratura (tra i quali Guccini, Fois, De Giovanni, Lucarelli…) , e l’approfondita attività di riordino delle collezioni, compresa quella del Fondo Antico, per il quale ugualmente sono state realizzate iniziative innovative pensate per allargare la fruizione a un pubblico più ampio. E, ancora, le collaborazioni con associazioni locali per iniziative diverse quali Il Maggio dei Libri, la Giornata della Memoria, M’illumino di meno e il cineforum Lunedì Cinema; con altre biblioteche, ad esempio per l’iniziativa Liberi da Dentro; con le scuole, con l’Azienda sanitaria. Infine, abbiamo ampliato, nel 2016, l’orario di apertura al pubblico, sulla scorta di indicazioni fornite dagli stessi utenti; orario che abbiamo in programma di ampliare ulteriormente, una volta che sarà integrata la pianta organica del personale. Abbiamo anche variato le politiche di prestito, sia aumentando il numero di volumi e i giorni di prestito, sia adottando il sistema di autoprestito. Insomma, un grande e lungo lavoro che evidentemente ha dato i suoi frutti, e del quale voglio ringraziare tutto il personale.»

«Bruno Cattoi»: un quarto di secolo. Venticinquesima edizione per la rassegna di teatro amatoriale dialettale intitolata a Bruno Cattoi (1919-1984), illustre arcense prima attore, poi autore di testi teatrali caratterizzati dalla graffiante ironia e dall’utilizzo del dialetto. Anche quest’anno sono cinque gli spettacoli, che vanno in scena al teatro alla Casa della Comunità di Nago tutti i sabati dal 18 gennaio al 15 febbraio con inizio alle ore 21. Con l’apprezzato servizio di bus navetta gratuito (per chi dispone dell’abbonamento o del biglietto in prevendita), con fermate ad Arco e a Bolognano (la prenotazione si fa al momento dell’acquisto in Cassa Rurale).
Punto di forza della rassegna rimane la salvaguardia del dialetto e la valorizzazione delle tradizioni, dei costumi e di vizi e virtù che contraddistinguono la cultura e la quotidianità locali, attraverso una selezione di spettacoli scelti tra le più interessanti nuove proposte delle filodrammatiche trentine e un programma pensato per offrire un’idea il più possibile completa del panorama teatrale del momento. Gli spettacoli sono tutti in dialetto, di repertorio tradizionale, con autori che sono riferimenti nel mondo del teatro amatoriale, ma anche nuove interpretazioni. La rassegna è organizzata dal Servizio attività culturali del Comune di Arco in collaborazione con il Comune di Nago-Torbole.
Si parte quindi il 18 gennaio con «Vago oltre», monologo brillante in dialetto trentino di e con Loredana Cont. «Vago oltre -scrive Loredana Cont- ma oltre a cosa? Oltre alla prima impressione, ai luoghi comuni, al pregiudizio, al pettegolezzo, alle mura fisiche e mentali che limitano il nostro orizzonte. Analizzando la vita di tutti i giorni e le relazioni che instauriamo, ci rendiamo conto di quanti muri abbiamo davanti. E allora in maniera ironica e scanzonata proviamo a scavalcarli e andiamo oltre».
Le altre proposte: il 25 gennaio la compagnia di Cavaion Veronese Teatro dell’Attorchio propone la commedia comica dialettale di Igino Dalle Vedove «Cantiere a luci rosse»; il primo febbraio la compagnia di Revò La Revodana porta in scena «Na fiola da maridar», commedia dialettale brillante nell’adattamento di Stefano Palmucci: l’8 febbraio l’ospite è la Filobastia di Preore con «Ti posso spiegare» di Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli; la rassegna si chiude il 15 febbraio con la compagnia di Cogollo (comune di Tregnago, provincia di Verona) La Nogara e la commedia brillantissima in due atti di Loredana Cont «Le me toca tute».
Bruno Cattoi
Attore, autore e regista generoso, Bruno Cattoi ha lasciato nel mondo del teatro locale un segno che resiste al tempo. Attore di provata esperienza, recitò anche a fianco di nomi importanti del teatro del Novecento (ad esempio Anna Proclemer) in spettacoli di livello nazionale, ma soprattutto fu cultore e amante delle espressioni più genuine e semplici dell’amore per il teatro, che ritrovava fra gli attori dilettanti della sua Arco e delle città vicine. Proprio per le filodrammatiche locali infatti, ha scritto copioni che ancora si ricordano con affetto e nostalgia per l’arguzia e la pungente satira, e per il grande cuore che egli ha saputo infondere ad ogni battuta.
Ingressi
biglietto unico: 7 euro
abbonamento alle cinque serate: 28 euro
Servizio di prevendita Primi alla Prima delle Casse Rurali del Trentino:
• dal 23 dicembre 2019: solo abbonamenti
• dal 09 gennaio 2020: abbonamenti e biglietti singoli spettacoli
Servizio cassa in teatro a partire dalle ore 20.30 del giorno dello spettacolo (limitatamente ai biglietti invenduti).
I posti in abbonamento non occupati entro le ore 20.55 saranno rimessi in vendita
Servizio di bus-navetta
Per chi acquista l’abbonamento o il biglietto in prevendita, è previsto un servizio bus-navetta gratuito, da prenotare al momento dell’emissione in Cassa Rurale. Partenza: ore 20.30 dal parcheggio Alla Sarca (nuovo parcheggio di Caneve); ore 20.35 da piazza Vittoria a Bolognano. Fino all’esaurimento dei posti (54)
Collaborazione: associazione per il Coordinamento Teatrale Trentino di Trento; biblioteca comunale di Nago-Torbole.
Frana sulla strada gardesana SS 45 bis tra il confine provinciale ed il comune di Limone.
La strada è completamente bloccata. Sul posto sta già operativi i Vigili del fuoco di Riva del Garda in coordinamento con le forze dell'ordine.

Una giornata che si è aperta sotto la pioggia, ma che non ha fatto mancare l’accoglienza dei rappresentanti istituzionali locali e dei residenti: a salutare la Giunta provinciale di fronte alla sede municipale di Tuenno, nel Comune di Ville d’Anaunia, dove oggi si è recata per la riunione di Governo, erano presenti il sindaco e la Giunta Comunale, l’assessore regionale agli enti locali e alcuni membri di Soccorso Alpino, Carabinieri, Vigili del fuoco, Corpo Forestale, Polizia locale, categorie economiche, associazioni e cori.
Nel salutarli, il presidente ha ricordato che l’invito da parte del sindaco era stato inoltrato nel 2021, ma che al di là di alcuni impedimenti che ancora non lo avevano permesso, la Giunta ci teneva ad essere presente a Ville d’Anaunia, perché le riunioni “fuori porta” consentono una maggiore conoscenza del territorio e consapevolezza delle tematiche che lo riguardano.
L’assessore all’agricoltura, che tra l’altro è parte da diversi anni proprio della comunità locale, ha fatto notare come il territorio comunale sia molto vasto e variegato, comprendendo l’ambiente montano, forestale e lacustre all’interno del Parco Adamello Brenta, una realtà molto viva, senza dimenticare il comparto frutticolo che rappresenta un settore importante. Oltre a fare cenno alle progettualità che sono state avviate, l’assessore ha fatto ricordato come la comunità locale abbia saputo contraddistinguersi in molti settori. La Giunta è consapevole che per amministrare occorre responsabilità e sinergia con le comunità per fare scelte a favore della società trentina. Da parte del sindaco è stato evidenziato che la presenza sul territorio della Giunta provinciale rappresenta un bel segnale. La Giunta si mostra infatti sempre disponibile ad affrontare con serietà i temi locali e anche questo è sicuramente significativo. Il sindaco ha poi manifestato solidarietà al presidente della Provincia per gli episodi recenti che l’hanno visto oggetto di minacce e intimidazioni, sottolineando come questo sia un periodo in cui non è facile mettersi in gioco per la comunità.
Dopo la riunione la Giunta provinciale ha poi avuto un incontro con la Giunta comunale nella sede municipale della frazione di Tassullo.
Lo stato attuale dell’emergenza e la necessaria riorganizzazione delle strutture ospedaliere trentine rende necessario sospendere, a partire da sabato 14 novembre, l’attività dei punti nascita e dei reparti di ostetricia e ginecologia degli ospedali di Cavalese e Cles per recuperare spazi in cui trattare i nuovi casi Covid-19.
L’attività delle unità operative di ostetricia e ginecologia degli ospedali di Cavalese e di Cles è quindi momentaneamente sospesa e le donne saranno accolte per il parto negli ospedali di Trento e di Rovereto.
In generale, durante la gravidanza i riferimenti per le gestanti rimangono sempre l’ostetrica dedicata – per le mamme inserite nel percorso nascita – e l’ostetrica del consultorio, che sapranno dare tutte le informazioni aggiornate per la gestione dei vari controlli durante la gravidanza e per l’accesso alle strutture ospedaliere in occasione del parto.

È fondamentale che tutte le donne in gravidanza proseguano con i controlli e le visite programmate che saranno erogati in modo da garantire la sicurezza delle mamme e degli operatori. La richiesta è comunque quella di accedere al pronto soccorso o di chiamare il 112 solo in caso di reale emergenza.
È in ogni caso importante che tutte le donne in gravidanza rispettino sempre le generali norme di prevenzione per il contrasto alla diffusione del virus: mantenere le distanze, indossare le mascherine e igienizzare frequentemente le mani.
Nei giorni scorsi l'epidemia da Covid-19 ha subito un’accelerazione e negli ospedali dell'Apss, in applicazione ai piani definiti durante l'estate, si sta dando attuazione a misure organizzative e logistiche come già anticipato nei giorni scorsi dall'assessore provinciale alla salute, disabilità e famiglia Stefania Segnana. All’ospedale di Cles, a partire da domani, lunedì 2 novembre, si rende necessario sospendere l’attività programmata di chirurgia e ortopedia. Continuerà invece l’attività chirurgica urgente/emergente e quella del punto nascita e del servizio pediatrico. Sempre dal 2 novembre le stanze dell'ex day hospital oncologico verranno preparate per accogliere un'altra sezione Covid, da utilizzare in caso di necessità.
A Cles si sono inoltre registrati la scorsa settimana alcuni casi di positivizzazione Covid-19 fra il personale e l'utenza del reparto di medicina A. Questo ha determinato un'accelerazione nella riorganizzazione degli spazi della medicina B al 3° piano ed è già attiva da oggi una sezione Covid negli spazi della medicina B, oltre a una zona filtro per l'assistenza ai casi sospetti in corso di accertamenti diagnostici.
Sono stati inoltre intensificati i processi di sanificazione, necessari ad ogni cambio di destinazione d'uso di reparti o sottosezioni, ed effettuati trasferimenti interni di pazienti degenti: è infatti fondamentale mantenere l'isolamento "a coorte" dei pazienti Covid e mantenere separate le sezioni riservate a questi ultimi da quelle degli altri pazienti.
Per i giorni necessari al raggiungimento del nuovo equilibrio, si renderà necessario limitare al minimo indispensabile i permessi al personale e le attività ambulatoriali dovranno essere rimodulate per adeguarsi alla situazione complessiva.
La direzione Apss sottolinea l'impegno e la professionalità di tutto il personale, dei clinici, dei tecnici del dipartimento infrastrutture che stanno affrontando con senso del dovere e con fatica questo nuovo impegno.
Si ricorda a tutti i cittadini che il mantenimento della distanza di sicurezza e l'uso corretto della mascherina, in ogni occasione e da parte di tutti, sono ritenute misure sufficienti a rallentare i contagi e a evitare un aumento dei ricoveri. In particolare, anche nelle occasioni di riunione e di incontro nelle famiglie le persone anziane vanno protette: è necessario, quando si li si incontra, rispettare la distanza di un metro e mezzo e indossare la mascherina.

Secondo i dati forniti dall’azienda sanitaria gli attualmente positivi al covid 19 in Trentino sono 1745 che corrispondono al 3,9 per mille della popolazione. Di questi 1438 sono nel proprio domicilio in quarantena, 124 sono in case di riposo, 106 ricoverati nei reparti di malattie infettive negli ospedali, 12 in alta intensità e 9 in terapia intensiva.
68 gli attualmente positivi a Covid 19 in Val di Sole. 36 a Malè, 6 a Dimaro Folgarida, 5 a Terzolas, 3 a Pellizzano, a Peio e a Rabbi, 2 a Vermiglio, a Rabbi, a Caldes, a Commezzadura e a Croviana, 1 caso a Mezzana, a Cavizzana, nessun caso ad Ossana.

“Una serata sui progetti degli interventi già fatti e su quelli che verranno portati avanti in futuro, con l’ascolto comprensibile e legittimo di chi vuole fare domande e portare in evidenza criticità o preoccupazioni, ma nella direzione di dare maggiore sicurezza al territorio” così il presidente della Provincia autonoma di Trento ha definito l’incontro svoltosi ieri sera a Dimaro, in un affollato teatro comunale che ha visto sul tavolo dei relatori, oltre allo stesso presidente, l’assessore all’agricoltura e foreste, i sindaci di Dimaro e Commezzadura, il dirigente generale dell’Umst Grandi Opere e ricostruzione Raffaele De Col, i tecnici del servizio Bacini Montani Roberto Coali e Andrea Casonato. “Il vostro territorio, così duramente colpito, ha mostrato fin da subito la forza di rialzarsi – ha sottolineato il governatore – la comunità ha mostrato una grande capacità di reagire, mettendo in campo tutta la propria coscienza civica. Anche da parte dell’amministrazione è stato fatto il possibile per avviare in tempi brevi la ricostruzione, investendo risorse e con l’apporto di tutti, tecnici e rappresentanti istituzionali di maggioranza e di opposizione”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche dall’assessore all’agricoltura e foreste ai servizi provinciali, ai Vigili del fuoco, alla Protezione civile. “Dimaro ha dato un grande esempio di comunità, affrontando una situazione drammatica. Adesso guardiamo al futuro, investendo in progetti di messa in sicurezza”, ha detto ancora l’assessore.
Come spiegato nel corso della serata, gli interventi per la messa in sicurezza del conoide del rio Rotian si suddividono in tre tranche: nella parte alta sono state trovate soluzioni per contrastare l’eventuale innesco di materiale, nella parte media per aumentare la capacità di laminazione dei detriti e nella parte bassa per l’adeguamento della deviazione del torrente, che si getta nel Noce proprio a fianco dell’abitato di Dimaro. Intanto, la buona notizia data agli sfollati è che potranno rientrare nelle loro case ragionevolmente nella prima estate prossima, a seguito di tutti i controlli necessari di sicurezza effettuati dalla Protezione civile.
Nel corso dell’incontro non sono solo state mostrate planimetrie, illustrate sezioni e profili del progetto, ma si è anche voluto ricostruire le drammatiche fasi del disastro. Nei giorni del 27 e 28 ottobre scorsi, quelli che precedono la terribile esondazione del Rotian, costata una giovane vittima e danni ingentissimi per la comunità di Dimaro, l’intensità delle piogge è stata tale da non essere mai stata registrata in precedenza, raggiungendo una media matematica che non si riscontrava da 150 anni. Con il passare delle ore il contenuto d’acqua nei terreni ha raggiunto in breve tempo la saturazione e lo scroscio continuo della pioggia, associato a fortissimi venti, ha innescato una colata di detriti alimentata dalla morena glaciale laterale al corso del fiume, dove sono immersi grossi blocchi di roccia sostenuti da sabbie e ghiaie. Le briglie degli anni '70 hanno ceduto alle spinte e agli urti, liberando grandi quantità di materiale e anche il più recente sistema di controllo delle colate è riuscito a contrastare il fenomeno solo parzialmente.
A seguire questi eventi calamitosi, i primi interventi di sgombro e messa in sicurezza, fino alla progettazione di più consistenti lavori che interessano il conoide del Rotian. L’intervento della parte alta, come è stato illustrato ieri, comprende le demolizioni e l’avvallamento di briglie residue, il deprezzamento dei massi presenti nell’alveo e sui versanti, il taglio della vegetazione instabile. Nella parte media verranno invece costruiti nuovi contrafforti per il rallentamento e l’arresto dei blocchi rocciosi e un secondo sistema, oltre all’esistente, di laminazione del trasporto solido. Nella parte bassa, che riguarda più direttamente l’abitato di Dimaro, si intende ricostruire e adeguare il canale deviatore, dimensionandolo dal punto di vista idraulico.
A seguito di una segnalazione di un cittadino che avvertiva telefonicamente la Centrale Operativa di Cavalese di aver rinvenuto all’interno di un cantiere attestato tra le Valli di Fiemme e Fassa, occultata in un cascinale abbandonato, una strana valigia i carabinieri di Canazei giunti sul posto hanno trovato all’interno sostanza stupefacente di tipo marijuana, per un quantitativo di oltre 1,5 chilogrammi.
Lo stupefacente, di ottima qualità era ben confezionato all’interno di due involucri in nylon, è stato poi posto sotto sequestro dai militari intervenuti. La valigia era stata “abbandonata” da un trafficante tratto in arresto a novembre 2018 nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Sciamano”. Gli approfondimenti, certificavano come il trafficante in tempi non sospetti avesse occultato il narcotico all’interno del cantiere in attesa di poterlo smerciare, attività che al dettaglio, avrebbe fruttato un ricavo di circa 15.000,00€. Il tutto non è andato a buon fine proprio a causa del suo arresto.
Petter Eliassen ce l'ha fatta. La Marcialonga era praticamente l'unica prova prestigiosa a mancare nel palmarès del fondista norvegese e - dopo il 2° posto nel 2016 - oggi è riuscito finalmente a vincere rimanendo in testa dall'inizio alla fine e 'svettando' anche sulla salita di Cascata.
«Abbiamo preso atto che esiste un problema di sicurezza collegato alla presenza dei lupi, soprattutto nelle aree della val di Fassa, Ala e Rumo in alta val di Non. Non possiamo accettare che i lupi possano arrivare così vicini alle case, nel fondovalle. I cittadini non possono correre simili rischi e noi dobbiamo garantire loro la sicurezza .Come ho sottolineato in Comitato, sono pronto a assumere le mie responsabilità per garantire la tranquillità e la sicurezza dei cittadini».
In Trentino
Una giornata che si è aperta sotto la pioggia, ma che non ha fatto mancare l’accoglienza dei rappresentanti istituzionali locali e dei residenti: a salutare la Giunta provinciale di fronte alla sede municipale di Tuenno, nel Comune di Ville d’Anaunia, dove oggi si è recata per la riunione di Governo, erano presenti il sindaco e la Giunta Comunale, l’assessore regionale agli enti locali e alcuni membri di Soccorso Alpino, Carabinieri, Vigili del fuoco, Corpo Forestale, Polizia locale, categorie economiche, associazioni e cori.
Nel salutarli, il presidente ha ricordato che l’invito da parte del sindaco era stato inoltrato nel 2021, ma che al di là di alcuni impedimenti che ancora non lo avevano permesso, la Giunta ci teneva ad essere presente a Ville d’Anaunia, perché le riunioni “fuori porta” consentono una maggiore conoscenza del territorio e consapevolezza delle tematiche che lo riguardano.
L’assessore all’agricoltura, che tra l’altro è parte da diversi anni proprio della comunità locale, ha fatto notare come il territorio comunale sia molto vasto e variegato, comprendendo l’ambiente montano, forestale e lacustre all’interno del Parco Adamello Brenta, una realtà molto viva, senza dimenticare il comparto frutticolo che rappresenta un settore importante. Oltre a fare cenno alle progettualità che sono state avviate, l’assessore ha fatto ricordato come la comunità locale abbia saputo contraddistinguersi in molti settori. La Giunta è consapevole che per amministrare occorre responsabilità e sinergia con le comunità per fare scelte a favore della società trentina. Da parte del sindaco è stato evidenziato che la presenza sul territorio della Giunta provinciale rappresenta un bel segnale. La Giunta si mostra infatti sempre disponibile ad affrontare con serietà i temi locali e anche questo è sicuramente significativo. Il sindaco ha poi manifestato solidarietà al presidente della Provincia per gli episodi recenti che l’hanno visto oggetto di minacce e intimidazioni, sottolineando come questo sia un periodo in cui non è facile mettersi in gioco per la comunità.
Dopo la riunione la Giunta provinciale ha poi avuto un incontro con la Giunta comunale nella sede municipale della frazione di Tassullo.
