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Wed, Apr

74.606 presenze totali contro le 57.515 dell’anno precedente (rilevate dai varchi elettronici all’entrata), con una presenza media giornaliera di 243 utenti (228 nel 2018) e un picco massimo di 266 presenze in aprile (nel 2018 253 presenze in novembre). È il bilancio, decisamente lusinghiero, della biblioteca civica di Riva del Garda per l’anno appena concluso. Un altro dato significativo, anch’esso in deciso aumento, è il numero dei prestiti, passato da 47.603 nel 2018 a 50.083 nel 2019: da 18.515 a 20.149 quelli di libri per ragazzi e da 29.088 a 29.934 quelli di libri per i grandi.

30.088 prestiti sono stati a residenti nel Comune di Riva del Garda (contro 28.414 del 2018), 15.478 a residenti in provincia di Trento (nel 2018 furono 14.317) e 4517 a residenti fuori provincia (2546 nel 2018).

Per quanto riguarda l’età, i prestiti hanno mostrato una ridistribuzione: sono stati 12.892 alla fascia da zero a 14 anni (11.556 nel 2018), 19.552 da 15 a 54 anni di età (nel 2018 22.541), 16.202 oltre 54 anni (11.974 nel 2018) più 1347 a enti e simili (1532 nel 2018). Per genere, esclusi quindi gli enti e simili, la distribuzione è di 33.961 prestiti a femmine (32.421 nel 2018) e 14.920 a maschi (13.849 nel 2018). Medialibrary online nel 2019 ha registrato 12.342 consultazioni effettuate da 123 utenti e 1294 prestiti di ebook a 112 utenti. I mesi col maggior numero di prestiti nel 2019 sono stati maggio (5528), ottobre e agosto; quello con meno prestiti è stato luglio (3397). Il prestito interbibliotecario: 3396 sono state le richieste inviate dalla biblioteca civica di Riva del Garda ad altre del Sistema Bibliotecario Trentino, e 2931 quelle ricevute.

I libri più prestati nel 2019 sono stati «Nel tempo di mezzo» di Marcello Fois con 39 uscite, «Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto» di Francesco Guccini con 33, «Peccato mortale» di Carlo Lucarelli con 31 e «Storia della bambina perduta» di Elena Ferrante con 29. Da notare che (a eccezione, naturalmente, di Elena Ferrante) tutti i libri più prestati sono stati presentati dai loro autori a «Intermittenze», il nuovissimo festival dedicato alla letteratura che si è svolto a Riva del Garda dal 13 al 15 settembre. La classifica per i ragazzi è invece guidata dalla celebre fiaba di Hans Christian Andersen «La Sirenetta», con 35 uscite; dalla storia di «Mary Poppins» di Pamela Lyndon Travers, con 33; dal libro di Liliana Segre e Daniela Palumbo «Fino a quando la mia stella brillerà», con 30; e dal best seller di Joanne Rowling «Harry Potter e la pietra filosofale», anch’esso con 30.

Il patrimonio della biblioteca civica di Riva del Garda al 31 dicembre 2019 (compresi anche fondi pregressi non inseriti in CBT e in fase di catalogazione o ricatalogazione) è costituito da 79.409 volumi (63.962 per grandi e 14.767 per ragazzi), di cui i 77.409 catalogati e inseriti in CBT e 2000 i fondi pregressi da catalogare (nel 2018 il totale era di 78.095 volumi). È stata effettuata anche nel 2019 la consueta attività di revisione di alcune sezioni della biblioteca con lo scarto di volumi obsoleti o danneggiati o non più rispondenti alle esigenze della biblioteca stessa.

«I numeri descrivono in modo chiaro un rilevante incremento di attività della biblioteca e un suo avvicinamento alla cittadinanza -commenta l’assessora alla cultura Flavia Chincarini- che corrisponde agli obiettivi che l’Amministrazione comunale si è data quattro anni or sono, quando ha messo in campo un articolato programma di riorganizzazione. In particolare, stante una situazione già molto positiva per i ragazzi, il target destinatario delle maggiori attenzioni è stato quello degli adulti, per i quali si sono sperimentate numerose nuove iniziative: attività di promozione della lettura come “Romanzi a colazione”, che consiste in incontri con autori il sabato mattina; la collaborazione col Festival Giallo Garda; SPA, ovvero Spazio Libero Autori, un nuovo spazio autogestito in cui la biblioteca ospita autori che liberamente possono presentare il proprio libro; gruppi di lettura, sia in italiano sia in inglese, e conversazioni in inglese.

Inoltre si è curata in modo nuovo la comunicazione, tramite sia il sito web sia la pagina Facebook e la newsletter. Voglio anche ricordare il notevole successo di “Intermittenze”, il grande evento che ha portato nella nostra città nomi di prestigio della letteratura (tra i quali Guccini, Fois, De Giovanni, Lucarelli…) , e l’approfondita attività di riordino delle collezioni, compresa quella del Fondo Antico, per il quale ugualmente sono state realizzate iniziative innovative pensate per allargare la fruizione a un pubblico più ampio. E, ancora, le collaborazioni con associazioni locali per iniziative diverse quali Il Maggio dei Libri, la Giornata della Memoria, M’illumino di meno e il cineforum Lunedì Cinema; con altre biblioteche, ad esempio per l’iniziativa Liberi da Dentro; con le scuole, con l’Azienda sanitaria. Infine, abbiamo ampliato, nel 2016, l’orario di apertura al pubblico, sulla scorta di indicazioni fornite dagli stessi utenti; orario che abbiamo in programma di ampliare ulteriormente, una volta che sarà integrata la pianta organica del personale. Abbiamo anche variato le politiche di prestito, sia aumentando il numero di volumi e i giorni di prestito, sia adottando il sistema di autoprestito. Insomma, un grande e lungo lavoro che evidentemente ha dato i suoi frutti, e del quale voglio ringraziare tutto il personale.»

 

 

«Bruno Cattoi»: un quarto di secolo. Venticinquesima edizione per la rassegna di teatro amatoriale dialettale intitolata a Bruno Cattoi (1919-1984), illustre arcense prima attore, poi autore di testi teatrali caratterizzati dalla graffiante ironia e dall’utilizzo del dialetto. Anche quest’anno sono cinque gli spettacoli, che vanno in scena al teatro alla Casa della Comunità di Nago tutti i sabati dal 18 gennaio al 15 febbraio con inizio alle ore 21. Con l’apprezzato servizio di bus navetta gratuito (per chi dispone dell’abbonamento o del biglietto in prevendita), con fermate ad Arco e a Bolognano (la prenotazione si fa al momento dell’acquisto in Cassa Rurale).

 

Punto di forza della rassegna rimane la salvaguardia del dialetto e la valorizzazione delle tradizioni, dei costumi e di vizi e virtù che contraddistinguono la cultura e la quotidianità locali, attraverso una selezione di spettacoli scelti tra le più interessanti nuove proposte delle filodrammatiche trentine e un programma pensato per offrire un’idea il più possibile completa del panorama teatrale del momento. Gli spettacoli sono tutti in dialetto, di repertorio tradizionale, con autori che sono riferimenti nel mondo del teatro amatoriale, ma anche nuove interpretazioni. La rassegna è organizzata dal Servizio attività culturali del Comune di Arco in collaborazione con il Comune di Nago-Torbole.

 

Si parte quindi il 18 gennaio con «Vago oltre», monologo brillante in dialetto trentino di e con Loredana Cont. «Vago oltre -scrive Loredana Cont- ma oltre a cosa? Oltre alla prima impressione, ai luoghi comuni, al pregiudizio, al pettegolezzo, alle mura fisiche e mentali che limitano il nostro orizzonte. Analizzando la vita di tutti i giorni e le relazioni che instauriamo, ci rendiamo conto di quanti muri abbiamo davanti. E allora in maniera ironica e scanzonata proviamo a scavalcarli e andiamo oltre».

 

Le altre proposte: il 25 gennaio la compagnia di Cavaion Veronese Teatro dell’Attorchio propone la commedia comica dialettale di Igino Dalle Vedove «Cantiere a luci rosse»; il primo febbraio la compagnia di Revò La Revodana porta in scena «Na fiola da maridar», commedia dialettale brillante nell’adattamento di Stefano Palmucci: l’8 febbraio l’ospite è la Filobastia di Preore con «Ti posso spiegare» di Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli; la rassegna si chiude il 15 febbraio con la compagnia di Cogollo (comune di Tregnago, provincia di Verona) La Nogara e la commedia brillantissima in due atti di Loredana Cont «Le me toca tute».

 

Bruno Cattoi

Attore, autore e regista generoso, Bruno Cattoi ha lasciato nel mondo del teatro locale un segno che resiste al tempo. Attore di provata esperienza, recitò anche a fianco di nomi importanti del teatro del Novecento (ad esempio Anna Proclemer) in spettacoli di livello nazionale, ma soprattutto fu cultore e amante delle espressioni più genuine e semplici dell’amore per il teatro, che ritrovava fra gli attori dilettanti della sua Arco e delle città vicine. Proprio per le filodrammatiche locali infatti, ha scritto copioni che ancora si ricordano con affetto e nostalgia per l’arguzia e la pungente satira, e per il grande cuore che egli ha saputo infondere ad ogni battuta.

 

Ingressi

biglietto unico: 7 euro

abbonamento alle cinque serate: 28 euro

 

Servizio di prevendita Primi alla Prima delle Casse Rurali del Trentino:

• dal 23 dicembre 2019: solo abbonamenti

• dal 09 gennaio 2020: abbonamenti e biglietti singoli spettacoli

Servizio cassa in teatro a partire dalle ore 20.30 del giorno dello spettacolo (limitatamente ai biglietti invenduti).

I posti in abbonamento non occupati entro le ore 20.55 saranno rimessi in vendita

 

Servizio di bus-navetta

Per chi acquista l’abbonamento o il biglietto in prevendita, è previsto un servizio bus-navetta gratuito, da prenotare al momento dell’emissione in Cassa Rurale. Partenza: ore 20.30 dal parcheggio Alla Sarca (nuovo parcheggio di Caneve); ore 20.35 da piazza Vittoria a Bolognano. Fino all’esaurimento dei posti (54)

 

Collaborazione: associazione per il Coordinamento Teatrale Trentino di Trento; biblioteca comunale di Nago-Torbole.

L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 7 di ieri mattina. Il base jumper, un norvegese del 1972, si è lanciato con la tuta alare dal Becco dell’Aquila (Monte Brento, Dro) schiantandosi nel greto del Sarca senza aver aperto la vela.

Il coordinatore dell’area operativa Trentino Meridionale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra. In seguito alla constatazione del decesso da parte del medico e dopo il nulla osta dei Carabinieri, il corpo del base jumper è stato portato con la barella portantina fino al carro funebre e da qui alla camera mortuaria. Alle operazioni di recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco.

Si terrà dal 3 al 6 febbraio la 43esima Expo Riva Hotel nel Quartiere Fieristico di Riva del Garda, la fiera dedicata al settore dell'ospitalità e della ristorazione, «la fiera degli operatori del settore» come la definisce Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi mettendo in evidenza l'intensa rete di rapporti che da sempre la caratterizza: "Le scelte radicali compiute negli ultimi anni hanno portato questo evento a non specializzarsi in un unico segmento preferendo un approccio più articolato al mercato - commenta Pellegrini -

Viabilità, turismo, infrastrutture, lavoro. Sono questi i temi affrontati stamani nel corso di un incontro che l'amministrazione comunale ha chiesto alla Provincia per fare il punto sulle priorità per Nago Torbole. Invito raccolto dal presidente Maurizio Fugatti che ha partecipato alla riunione assieme all'assessore Roberto Failoni.

"Siamo soddisfatti- ha commentato al termine il sindaco, Gianni Morandi - perché questo confronto aiuterà la nostra comunità a collocare gli interventi nella giusta prospettiva, sia per quanto riguarda la viabilità come pure per altri temi legati  allo sviluppo delle potenzialità turistiche della zona".

In particolare, relativamente all'intervento sulla Loppio-Busa, si è posto l'accento sul tema della sicurezza, a cominciare da quella dei lavoratori come pure di chi poi transiterà su quella strada. Per questo saranno effettuate ulteriori analisi, ferma restando la valutazione positiva espressa dall’amministrazione comunale sull’intervento di allargamento del tunnel di servizio che consentirà il transito non solo alle ambulanze ma anche ai camion dei vigili del fuoco in caso di incidenti. 

Nel corso dell'incontro l'impresa ha confermato l'intenzione di avviare lo scavo nel giro di 2 mesi e allestire 3 cantieri in simultanea per abbattere i tempi. Ma la manodopera locale scarseggia: di qui la richiesta alle amministrazioni e ai sindacati di promuovere la ricerca di personale nell'arco di 60 chilometri, come da impegno contrattuale. Sono 22 gli operai già impiegati ma il potenziale è 5 volte tanto e la S.A.C. si è dichiarata pronta ad assumere altre 100 unità per 'aggredire' in maniera decisa la tabella di marcia.

Gli approfondimenti riguarderanno anche un'altra richiesta dell'amministrazione comunale, ossia la circonvallazione di Torbole, per la quale occorrerà individuare una progettualità concretamente sostenibile alla luce dell'evoluzione degli scenari e dell'attuale quadro finanziario provinciale.

Sul taccuino della Giunta sono stati poi annotati altri due altri temi impegnativi: la ristrutturazione dell'ex Colonia Pavese e la realizzazione del Campo da Golf. "Approfondiremo accuratamente - ha commentato l'assessore Failoni - ma anche noi abbiamo una richiesta da fare: siano i territori della Busa ad elaborare una propria visione ed a proporre le priorità. Con questo metodo sarà più facile costruire un percorso condiviso e poggiato su basi solide".

L'incontro si è concluso con la visita al cantiere del nuovo municipio in fase di ultimazione e prossimo all'inaugurazione.

I Carabinieri della Stazione di Arco a seguito di segnalazione pervenuta alcuni giorni fa circa il rinvenimento di una siringa nel parco del quartiere 2 Giugno di Riva del Garda hanno avviato un’accurata attività informativa corroborata da alcuni servizi in borghese verificando le persone frequentatrici di quell’area, notando un insolito “traffico pedonale” nei garage sotterranei riconoscendo anche alcuni consumatori di stupefacenti.